Accostare
i bambini allo sport è decisamente molto importante: porta benessere ed
insegna ad interagire con gli altri. Lo sport, infatti, non solo aiuta a
crescere in maniera equilibrata agevolando la socializzazione con gli
altri, ma fornisce anche preziosi insegnamenti utili alla vita quotidiana,
aiutandoti a superare i momenti difficili, perchè comprendere il vero
valore della sconfitta serve a trovare la forza per rialzarsi subito ed
impegnarsi a migliorare.
L’importante è però scegliere un’attività che li appassioni veramente e
che non risulti loro un “lavoro” ma un vero e proprio divertimento.
Attenzione dunque a non essere troppo esigenti con i vostri bambini…
potreste fargli disprezzare l’attività fisica.
Secondo alcuni studi, infatti, la più alta causa di abbandono allo sport
da parte di ragazzi compresi tra i 6 ed i 16 anni sarebbe proprio
l’eccessiva pressione da parte di genitori troppo ambiziosi. Quindi, per
scegliere lo sport che più si addice a vostro figlio, è fondamentale
seguire un solo requisito:SEGUITE LE INDICAZIONI CHE LUI STESSO
VI FORNISCE, perché la passione è il motore che porta un bambino ad
amare lo sport.
E magari… durante gli allenamenti, noi genitori seduti in tribuna potremo
trovare anche un po’ di tempo per del sano e meritato relax! Dunque, come
vedete, lo sport fa bene a tutti: anche a chi lo guarda!
Qui di seguito troverete alcune indicazioni utili in merito agli sport più
praticati:
Per tirare
un calcio al pallone basta mantenersi in piedi; ma per fare una partita
bisogna essere un po' più grandi. Le Scuole Calcio accettano iscrizioni
dai 6 anni in poi.
QUALI BENEFICI NE TRAGGONO I BAMBINI
Il calcio
migliora le capacità aerobiche e quindi la resistenza agli sforzi
prolungati. Soprattutto, come tutti gli sport di squadra, aiuta a
socializzare.
QUALI PRECAUZIONI PRENDERE
Per un
bambino sano non esistono controindicazioni. Essendo però uno sport in cui
è previsto il contatto con l’avversario, anche se in maniera lieve, c’è la
possibilità di cadute e di conseguenza si potrebbero verificare
contusioni, distorsioni e fratture. Anche il terreno su cui si gioca ha la
sua importanza per aumentare o diminuire il rischio di questi traumi.
L'ETÀ GIUSTA PER COMINCIARE L'AGONISMO
I
campionati veri e propri che la
Federazione Italiana Gioco Calcio permette
di disputare partono da bambini di 8 anni, nella categoria "Pulcini". Ci
sono scuole calcio che organizzano tornei e partite anche in età
inferiore, ma è meglio non esagerare.
Il
minivolley accetta iscrizioni dai 9-10 anni in poi, ma le scuole di
pallavolo iscrivono bambini anche di 6-8 anni.
QUALI BENEFICI NE TRAGGONO I BAMBINI
a
pallavolo migliora le capacità anaerobiche e quindi la velocità e la
potenza muscolare; migliora la coordinazione motoria ed aiuta
l’allungamento della colonna vertebrale. Soprattutto, come tutti gli sport
di squadra, aiuta a socializzare.
QUALI PRECAUZIONI PRENDERE
L'unica
precauzione è quella legata ai salti ripetuti, sovraccarico per la colonna
e le ginocchia, ed ai rischi di distorsione che comunque, viste le
modalità di gioco dei bambini, sono poco importanti.
Il
minibasket può essere iniziato molto presto, intorno agli 8 anni, preso
più ad impegno ludico che sportivo, in grado di stimolare nella totalità
l'organismo in crescita del bambino.
QUALI BENEFICI NE TRAGGONO I BAMBINI
La
pallacanestro migliora le capacità anaerobiche e quindi la velocità e la
potenza muscolare; migliora la coordinazione motoria ed aiuta
l’allungamento della colonna vertebrale. Soprattutto, come tutti gli sport
di squadra, aiuta a socializzare.
QUALI PRECAUZIONI PRENDERE
L'unica
precauzione è quella legata ai salti ripetuti, sovraccarico per la colonna
e le ginocchia, ed ai rischi di distorsione che comunque, viste le
modalità di gioco dei bambini, sono poco importanti.
L'acqua è
l'ambiente naturale dei neonati, che hanno "nuotato" per 9 mesi nel ventre
della mamma. L'ambientamento in acqua può pertanto iniziare molto presto,
ma i primi corsi di nuoto "veri" iniziano a 3 anni.
QUALI BENEFICI NE TRAGGONO I BAMBINI
In acqua
la forza di gravità è ridotta e il nuoto (a livello non agonistico) è
consigliato per correggere le posizioni errate che possono causare
scoliosi o altre patologie scheletriche (non dobbiamo dimenticare però che
a livello agonistico, quando l'impegno diventa elevato, il nuoto può
favorire in soggetti portatori di scoliosi l'evoluzione della stessa e
quindi l'atleta deve essere seguito molto attentamente per evitare queste
problematiche). L'ambiente caldo-umido giova alla salute di chi soffre di
asma.
QUALI PRECAUZIONI PRENDERE
L'acqua
può far paura: evitiamo situazioni che possano spaventare i bambini,
facendoli allontanare per sempre da questo sport. Attenzione alle
patologie dell'apparato otorinolaringoiatrico (otiti ecc.) spesso favorite
dall'ambiente in cui si pratica il nuoto.
Si può
cominciare tra i 5 e i 7 anni ma solo con racchette specifiche ed
affiancando al tennis attività di "compenso" che stimolino i distretti del
corpo meno sollecitati.
QUALI BENEFICI NE TRAGGONO I BAMBINI
I bambini
si divertono molto e questo è già un buon motivo. Dal punto di vista
atletico sviluppa le capacità aerobiche e la coordinazione. Richiede
inoltre grandi capacità di concentrazione concorrendo a sviluppare questa
qualità psicologica.
QUALI PRECAUZIONI PRENDERE
Essendo
considerato uno sport "asimmetrico" potrebbe causare squilibri scheletrici
e muscolari; per ovviare a ciò è importante prevedere attività di
compensazione.
L'ETÀ GIUSTA PER COMINCIARE L'AGONISMO
La
Federazione Italiana
Tennis comincia i primi
veri tornei dall'età di 8 anni. Per i più piccoli, comunque
maggiori di 5 anni, ci sono le partite di "mini tennis", su campi di
dimensioni ridotte.
Come tutte
le attività di destrezza la pratica della scherma deve cominciare presto:
già a 5-6 anni si può iniziare ad imparare usando il fioretto di plastica.
QUALI BENEFICI NE TRAGGONO I BAMBINI
Sviluppa
molto la coordinazione e la velocità di movimento. Migliora il carattere e
le qualità psicologiche.
QUALI PRECAUZIONI PRENDERE
Anche la
scherma è considerato uno sport "asimmetrico" e quindi possibile causa di
squilibri scheletrici e muscolari; anche per questo sport è importante
l'attività fisica di "compensazione" per i distretti corporei meno
sollecitati.
L'ETÀ GIUSTA PER COMINCIARE L'AGONISMO
La
Federazione Italiana Scherma organizza i tornei "prime lame" dall'età di 6
anni, ma l'attività agonistica "vera" inizia a 10 anni.
Non ci
sono limiti se parliamo di corsa aerobica; questa capacità si sviluppa
molto presto nell'uomo e anche i bambini, se allenati, possono correre a
lungo senza fatica.
QUALI BENEFICI NE TRAGGONO I BAMBINI
La corsa
migliora il sistema cardio-vascolare, stimola la crescita e attiva il
metabolismo. Se il bambino è in sovrappeso corporeo, la corsa è
sicuramente l'ideale: si deve però ricordare che un peso eccessivo può
esporre a maggiori rischi di traumi articolari.
QUALI PRECAUZIONI PRENDERE
Il vero
problema è la noia: senza componente di gioco il bambino non si diverte a
correre a lungo.
L'ETÀ GIUSTA PER COMINCIARE L'AGONISMO
La prima
gara non prima dei 12 anni, ma da questo momento ogni specialità di corsa
è concessa.
L'età
ideale è tra 4 e 5 anni, quando elasticità e mobilità articolare sono
molto alte e la coordinazione può ancora migliorare con l'allenamento.
QUALI BENEFICI NE TRAGGONO I BAMBINI
Sono sport
completi, che sviluppano in modo simmetrico tutta la muscolatura corporea
e aumentano agilità e destrezza nei bambini. Sono per questo anche
attività propedeutiche a molti altri sport.
QUALI PRECAUZIONI PRENDERE
Sono
sconsigliati solo in caso di gravi alterazioni della colonna vertebrale.
L'ETÀ GIUSTA PER COMINCIARE L'AGONISMO
A 8 anni
si può cominciare a gareggiare nella ginnastica. Anche per la danza
sportiva l'attività agonistica inizia a 8 anni; non ci sono differenze tra
maschi e femmine che possono gareggiare in coppia.