|
Definizione di primo soccorso:
E' l'aiuto che
chiunque può prestare ad una o più persone vittime di un incidente o di un
malore nell' attesa che intervenga un soccorso sanitario qualificato.
Obblighi
del cittadino:
Ogni cittadino,
quindi non solo il medico o l'infermiere, incorre nell' omissione di
soccorso
ART. 593 C.P.:
OMISSIONE DI SOCCORSO:
·
chiunque, trovando abbandonato o smarrito un fanciullo minore di 10 anni o
un'altra persona incapace di provvedere a se stessa, per malattia di mente
o di corpo, per vecchiaia o per altra causa, omette di darne immediato
avviso all'Autorità, è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la
multa fino a euro 300.
·
Alla
stessa pena soggiace chi trovando un corpo umano che sia o sembri
inanimato, ovvero una persona ferita altrimenti in pericolo, omette di
prestare l'assistenza occorrente o di darne immediato avviso all'
Autorità.
·
Se da
siffatta condotta del colpevole deriva una lesione personale, la pena è
aumentata, se ne deriva la morte, la pena è raddoppiata
Tutela
del primo soccorritore:
Se da un lato il
Codice Penale punisce chi omette di prestare soccorso, dall' altro tutela
il soccorritore (specie laico ossia non sanitario) dalle conseguenze del
suo operato sempre che abbia agito in "stato di necessità", vale a dire in
situazioni di gravità tale che il proprio intervento non possa comunque
portare ulteriori danni all'infortunato
ART.54 C.P.: STATO
DI NECESSITA’:
·
Non è
punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla
necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave
alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti
evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.
I numeri
per l’emergenza:
·
112
Carabinieri
·
113
Polizia di Stato
·
115
Vigili del Fuoco
·
118
Emergenza Sanitaria
·
06
58201030 Guardia Medica
·
Centro
Antiveleni: - 063054343 Policlinico Gemelli - 06490663 Policlinico Umberto
I
·
1515
Corpo Forestale dello Stato
·
1530
Capitaneria di Porto - Guardia Costiera
·
0667691 Polizia Municipale di Roma
·
065510
C.R.I. Roma - Servizio Trasporto Infermi
Come si
effettua una chiamata di emergenza: allertamento del 118:
La telefonata che
attiva il servizio 118 deve essere effettuata ricordandosi di fornire
delle informazioni essenziali affinché l'operatore possa allestire il
miglior intervento possibile:
·
Identificarsi e localizzarsi: includendo la località (il servizio 118 è
organizzato solitamente su base provinciale) e fornendo tutte le
informazioni utili possibili per facilitare l'arrivo dei soccorritori, è
indispensabile qualificarsi dando il recapito telefonico
·
Natura
e circostanze dell'evento
·
Persistenza di condizioni di rischio
·
Persone coinvolte e loro condizioni: il soggetto è cosciente/incosciente,
è ustionato, sanguina, ecc.
·
Soccorsi attualmente praticati: presenza o meno di personale sanitario
qualificato, ecc.
·
Definizione di un punto di incontro con il mezzo di soccorso Ricordarsi
infine che l'ultimo a chiudere la conversazione deve essere l'operatore
del 118 (che interromperà la comunicazione solo quando ritiene di aver
acquisito tutte le informazioni necessarie). Tenere presente che
l'operatore della sala 118 è addestrato, non solo a porre tutte le domande
necessaire, ma anche a fornire consigli pratici e istruzioni sulle manovre
da eseguire.
Contenuto minimo della cassetta di primo soccorso:
La cassetta deve
essere di facile trasportabilità e deve contenere:
·
guanti
monouso in lattice: hanno la funzione di proteggere il soccorritore e di
permettere una manipolazione igienicamente più corretta. Preferire taglie
medio-grandi, anche per permettere l'utilizzo di due o più strati per
aumentare la protezione
·
guanti
sterili: non sono indispensabili in quanto la sterilità è indifferente per
le operazioni previste da un addetto al primo soccorso
·
acqua
ossigenata F.U. 10 volumi: evitare l'esposizione diretta alla luce; è un
buon disinfettante e detergente che non danneggia i tessuti; azione
specifica in particolare nei confronti dei batteri sporigeni (Clostridium
Tetani)
·
clorossidante elettrolitico al 5%
·
soluzione cutanea disinfettante di povidone-iodio al 10% (Betadine)
applicabile ed efficace sia sulla cute intatta che sulle ferite; buona
azione battericida e ossidante
·
garze
sterili e non: le garze sterili vanno utilizzate per le medicazioni, la
pulizia di ferite cutanee, copertura di ferite perforanti o penetranti,
come tamponi in caso di emorragie. Le garze non sterili (così come il
cotone idrofilo) possono essere utilizzate come materiale per imbottitura
o per ripulire superfici o materiali eventualmente contaminate
·
lacci
emostatici: quelli in gomma vanno incontro a deterioramento e vanno
periodicamente sostituiti
·
confezione di "ghiaccio pronto uso": utili in caso di contusioni,
distorsioni
·
termometro a mercurio
·
sacchetti monouso per rifiuti sanitari
·
soluzione fisiologica (sodi o cloruro allo 0.90/0): utile per irrigazione
di ferite cutanee o mucose (occhio)
·
teli
sterili monouso: il loro impiego è limitato a casi particolari (copertura
di ferite penetranti molto ampie e profonde, ustioni di vaste dimensioni,
fratture esposte, recupero di parti anatomiche amputate)
·
cotone
idrofilo: utile solo come materiale per imbottiture o per pulire superfici
o materiali eventualmente contaminati. Sulle ferite non va mai
applicato perché può sfilacciarsi rimanendo attaccato al coagulo.
I materiali presenti
nella cassetta di primo soccorso, oltre ad essere reintergati dopo il loro
impiego, vanno revisionati perché soggetti a scadenza. Sicuramente
soggetti a scadenza sono i disinfettanti e il materiale sterile.
Sicurezza del soccorritore:
E' naturale che il
soccorritore debba salvaguardare per prima la propria incolumità. Pertanto
è fondamentale valutare sempre la situazione, lo scenario e l'ambiente in
cui si va ad intervenire (pericolo di incendio? pericolo di crolli? fughe
di gas? rischio di folgorazione? rischio di investimento?)
Comportamento generale del primo soccorritore:
Ogni soccorritore
che voglia prestare un adeguato primo soccorso dovrà prima di ogni altra
cosa mantenere la calma e ricordare sempre tre regole fondamentali:
·
osservare (per rendersi perfettamente conto dell' accaduto valutando lo
scenario in cui agisce)
·
riflettere (sui tipi di intervento e sulle priorità con cui effettuarli,
avendo cura in primo luogo di "non nuocere" ossia di non provocare
ulteriori danni)
·
agire
(con correttezza, con efficacia, con tempestività) e soprattutto lavorando
in sicurezza!. Tenere sempre presente che una fonte di potenziale rischio
è il contatto con materiali biologici dell'infortunato (sangue, saliva,
materiale gastrico rigurgitato, ecc.). L'impiego di dispositivi di
protezione individuale, essenzialmente i guanti in lattice monouso e la
mascherina per la ventilazione bocca-a-bocca, praticamente annullano il
rischio biologico.
GUIDA ALL’URGENZA
IN ETA’ PEDIATRICA
Quando
recarsi al Pronto Soccorso:
Per incidenti come:
·
Ferite
sanguinanti, profonde o con margini slabbrati
·
Fratture o colpi molto violenti
·
Colpi
alla testa con perdita di coscienza o con sonnolenza eccessiva o vomito
ripetuto
·
Ingestione di sostanze o farmaci seguita da vomito ripetuto o perdita di
coscienza
·
Corpi
estranei penetrati nell' occhio
·
Ustioni estese o con bolle più larghe di 2-3 cm o con bruciature della
pelle oppure che interessano il viso, il collo, le mani, i piedi o i
genitali
·
Folgorazione o forte scossa elettrica
·
Morso
di animali velenosi
Oppure per disturbi
come:
·
Convulsioni prolungate o che continuano nonostante una terapia adeguata
(crisi epilettica, convulsione febbrile)
·
Perdita abbondante ed inarrestabile di sangue dal naso
·
Gonfiore o dolore acuto ai testicoli (torsione del funicolo, erma
inguino-scrotale strozzata)
·
Gonfiore e arrossamento del pene per restringi mento del prepuzio (parafimosi)
·
Perdita di coscienza improvvisa e persistente
·
Vomito
che si ripete frequentemente nonostante la terapia
·
Emissione di feci miste a sangue per più di una volta o perdita di sangue
dal retto
·
Scarsa
reazione alle stimolazioni, torpore continuo (coma)
·
Stato
confusionale o delirio
·
Difficoltà improvvisa a respirare e gonfiore alla gola da sospetta
reazione allergica dopo assunzione di farmaci, alimenti o puntura
d'insetto (shock anafilattico, angioedema)
·
Soffocamento improvviso (inalazione di corpo estraneo)
·
Febbre
alta e perdita di coscienza da esposizione prolungata al sole (colpo di
calore)
·
Occhi
alonati, pianto senza lacrime, pelle raggrinzita in corso di diarrea e
vomito (grave disidratazione)
·
Mal di
pancia acuto e persistente
·
Febbre
superiore a 38° C in un neonato di meno di un mese di vita.
Quando
chiamare il 118:
·
In
caso di incidenti o traumi in cui si sospettino fratture o lesioni interne
che rendono controindicato lo spostamento del bambino
·
Quando
il bambino è in condizioni generali gravi e non si hanno altre possibilità
di organizzare il trasporto al PS.
Cosa
fare in caso di vera emergenza:
·
Non
perdere la calma
·
Praticare la RCP in caso di bisogno e solo se esperti
·
Chiamare se necessario il l18
·
Se c'è
un sanguinamento continuo, applicare un tampone e tenere compressa la
parte
·
Se il
bambino ha una crisi convulsi va, tenerlo disteso e girato su un fianco
·
In
caso di avvelenamento, portare in ospedale la confezione o il prodotto
ingerito
·
Avere
a portata di mano la situazione vaccinale del bambino (scheda delle
vaccinazioni), i dati anamnestici principali (patologie croniche,
allergie, ecc.) e la lista dei farmaci eventualmente assunti
·
Tenere
sempre in evidenza il numero di telefono dell' ospedale di riferimento e
del centro antiveleni
Osservazione e valutazione del bambino cosciente in caso di infortunio o
malessere:
La prima cosa da
fare è raccogliere più informazioni possibili sull'accaduto e sullo stato
di salute del bambino (notizie anamnestiche). E' necessario parlare al
bambino con voce calma cercando di rassicurarlo. Tenere presente che
difficilmente un bambino piccolo accetta che un estraneo gli tocchi il
volto, pertanto è preferibile iniziare la valutazione partendo dagli arti
·
ARTI:
l'incapacità di muovere un arto dopo un trauma può indicare la presenza di
una frattura (al contrario una frattura a legno verde, spesso non è
dolente alla palpazione)
·
ADDOME
E GENITALI ESTERNI: verificare la presenza di sangue, ecchimosi o
tumefazioni
·
TORACE: valutare la funzione respiratoria (espansione del torace,
frequenza respiratoria, rumori respiratori) nonché segni di trauma
·
COLONNA VERTEBRALE: a causa della maggiore pesantezza del capo, le lesioni
traumatiche alla colonna sono più frequenti che nell' adulto
·
COLLO:
valutare la presenza di rigidità nucale soprattutto in caso di febbre
·
STATO
DI COSCIENZA: controllare la re attività a stimoli verbali o a stimoli
tattili (piccole pacche sotto i piedi), verificare eventuali stati
saporosi
·
CAPO:
la fontanella anteriore si chiude entro i 12-18 mesi, prima della sua
saldatura costituisce una zona particolarmente delicata. Verificarne la
tensione, tende a gonfiarsi con il pianto
·
CAVO
ORALE: ispezionare il cavo orale
Parametri vitali pediatrici:
Nel bambino il range
di normalità dei parametri vitali si modifica in relazione all'età:
|
|
Frequenza
cardiaca
(in veglia)
|
Frequenza
cardiaca
(in sonno)
|
Frequenza
respiratoria
|
Pressione
arteriosa
sistolica
|
Pressione
arteriosa diastolica |
|
NEONATO
|
100-180 |
80-160 |
40-60 |
60-90 |
20-60 |
|
LATTANTE
(6 mesi)
|
100-160 |
75-160 |
30-60 |
87-105 |
53-66 |
|
1^ INFANZIA
(2 anni)
|
80-110 |
60-90 |
24-40 |
95-105 |
53-66 |
|
2^ INFANZIA
(5 anni)
|
70-100 |
60-90 |
22-34 |
96-110 |
55-69 |
|
ETA' SCOLARE
(7 anni)
|
65-110 |
60-90 |
18-30 |
97 -112 |
57 -71 |
|
ADOLESCENTE
(15 anni)
|
60-90 |
50-90 |
12-16 |
112-128 |
66-80 |
Pertanto per
valutare correttamente le condizioni cliniche di un paziente in età
pediatrica, occorre tener conto della variabilità dei parametri
fisiologici della frequenza cardiaca, della frequenza respiratoria e della
pressione arteriosa rispetto all'età.
Il
triage:
Il termine "triage"
deriva dalla lingua francese e significa "scelta".
Un sanitario (in
ambito ospedaliero questo compito viene affidato ad un infermiere
specializzato) effettua una rapida valutazione della gravità della
patologia in atto e in base alla condizione clinica assegna un codice
colore che indica la priorità di intervento. I codici colore sono rosso,
giallo, verde, bianco. Il triage viene applicato in diverse situazioni
quali le maxiemergenze (per stabilire l'ordine di evacuazione e
smistamento dei feriti), in ambiente intraospedaliero (per determinare
l'ordine di visita dei pazienti in base al grado di urgenza) e in ambiente
extraospedaliero (quando ci si trova a soccorrere più infortunati
contemporaneamente).
Statisticamente gli
accessi di soggetti in età pediatrica presso i dipartimenti di emergenza e
accettazione (DEA) degli ospedali, riguardano per 1'80% bambini di età
inferiore ai 6 anni, con un picco nel l ° e 2° anno di vita. Ne Il ' età
scolare prevalgono gli accessi per patologia traumatica.
Codice
rosso = condizioni molto critiche.
Condizioni da
"codice rosso" sono:
·
Asfissia
·
Arresto cardiaco
·
Emorragie arteriose imponenti
In questi casi vi è
immediato pericolo di vita! E'necessario intervenire entro 10 minuti
Cause
principali di CODICE ROSSO in età pediatrica:
·
arresto cardiaco (che più frequentemente, rispetto all'adulto, è
secondario a patologia respiratoria)
·
arresto respiratorio
·
grave
difficoltà respiratoria con o senza cianosi
·
disidratazione grave con marcata tachicardia e/o ipotensione e/o stato
soporoso
Codice giallo = condizioni mediamente critiche
Si tratta di lesioni
gravi che interessano le funzioni vitali:
·
Emorragie contenibili
·
Politraumi
·
Trauma
cranico
·
Traumi
addominali e/o toracici
·
Avvelenamenti
·
Dolore
toracico
·
Perdita di coscienza
·
Shock
Cause principali di CODICE GIALLO in età pediatrica:
·
difficoltà respiratoria moderata
·
febbre
> 40°
·
febbre
> 38° in lattante di età inferiore ai 3 mesi di vita
·
trauma
cranico con perdita di coscienza o vomito persistente
Codice
verde = condizioni poco critiche
Si tratta di lesioni
di una certa gravità ma tuttavia differibili rispetto alle urgenze
primarie:
·
Riferita perdita di coscienza
·
Coliche addominali
·
Fratture esposte o complicate degli arti
·
Ferite
importanti
·
Ustioni importanti
Cause
principali di CODICE VERDE in età pediatrica:
·
Vomito
·
cefalea di modesta entità
·
disidratazione lieve
Codice bianco =
condizioni non critiche
Le condizioni
cliniche non sono gravi. Sono delle "non-urgenze":
·
Fratture semplici
·
Ferite
o ustioni non gravi
·
Stati
febbrili
Sono da CODICE
BIANCO le condizioni cliniche del tutto stabili e che dovrebbero seguire
percorsi alternativi extraospedalieri (medicina territoriale, pediatra di
libera scelta).
La
catena della sopravvivenza
Si articola su
quattro anelli di intervento:
·
attivazione precoce del servizio di emergenza sanitario (118)
·
sostenimento delle funzioni vitali con le manovre di rianimazione
cardio-polmonare (RCP)
·
impiego precoce (entro 3-5 minuti dall' AC) del defibrillatore
·
soccorso avanzato specializzato
Il Basic
Life Support (BLS) nell'adulto
Obiettivo: prevenire
il danno anossico cerebrale in un soggetto adulto che:
·
Non è
cosciente
·
Non
respira
·
Non ha
polso
·
Non è
traumatizzato
Il danno anossico
cerebrale nell'adulto comincia a verificarsi, con conseguente lesione
cerebrale irreversibile, dopo 4' - 6' dall'arresto cardiaco (AC). Dopo lO'
dall'AC si ha la morte cerebrale.
LA CATENA DELLA
SOPRAVVIVENZA
ATTIVAZIONE 118 – BLS – DEFIBRILLAZIONE – TRASPORTO IN AMBULANZA
Il principale
fattore che influenza la riuscita della rianimazione cardiopolmonare è il
tempo di soccorso. Anche con sistemi di soccorso efficienti la percentuale
di ripresa è mediamente compresa tra il 5-10%. I primi due anelli della
catena della sopravvivenza (allarme precoce e BLS precoce) hanno
l'obiettivo di allertare rapidamente il 118 (attivazione della catena) e
di guadagnare tempo limitando la comparsa di lesioni al sistema nervoso
centrale (SNC) e al cuore per consentire la ripresa dopo un intervento più
qualificato.
Poiché nel 90% dei
casi di arresto cardiaco improvviso vi è una alterazione del ritmo con
completa disorganizzazione dell'attività cardiaca (fibrillazione
ventricolare) si è appurato che . una defibrillazione eseguita entro 4
minuti dall' esordio dell' arresto cardiaco porta la percentuale di
ripresa intorno al 40%. I moderni defibrillatori semiautomatici (D.A.E) =
Defibrillatore (Semi)Automatico Esterno, possono essere impiegati anche da
personale non sanitario purchè opportunamente addestrato (legge n. 120 del
03/04/01 pubblicata sulla G.U.
n. 88 del 14/04/0
l). L'apparecchio infatti è in grado di effettuare la diagnosi di
alterazione del ritmo (presenza della fibrillazione) e quindi di avvisare
con un messaggio vocale la necessità di erogare una scarica, in modo che
l'operatore, messo in sicurezza se stesso e i presenti, possa premere il
pulsante "scarica". Il termine "semi automatico" si riferisce infatti alla
capacità dello strumento di effettuare autonomamente la diagnosi e di
indicare la necessità della defibrillazione, mentre la scarica, a maggior
tutela del soccorritore, viene erogata dall' operatore. La loro
sensibilità e specificità è massima. Se non si interviene rapidamente la
fibrillazione ventricolare si trasforma in arresto cardiaco. In altre
parole le manovre BLS consentono di assicurare quel minimo di afflusso
ematico che consente di mantenere qualche minuto in più il cuore in fase
di fibrillazione ventricolare (FV) in attesa di intervenire con il
defibrillatore. Si prevede, in tempi più o meno brevi, l'istallazione di
defibrillatori semi automatici sia sui mezzi dei vigili urbani, della
polizia, dei carabinieri, dei vigili del fuoco, ecc. (ossia in movimento
sul territorio), sia il loro posizionamento all'interno di strutture dove
si verifica un notevole afflusso di persone (centri commerciali,
aeroporti, stazioni, stadi, fiere, ecc.). Si tratta ossia dei cosiddetti
"Progetti P AD" (Pubblic Access Defibrillation).
La
catena di sopravvivenza in età pediatrica
In età pediatrica i
4 anelli della sopravvivenza differiscono leggermente. Infatti il primo
anello è rappresentato dalla prevenzione degli incidenti.
|
Prevenzione
degli incidenti
|
RCP precoce |
Allarme precoce |
Defibrilazione
precoce |
I
ANELLO II ANELLO III
ANELLO IV ANELLO
Infatti, a
differenza dell'adulto, nel bambino l'arresto cardiaco (AC) primitivo è un
evento raro.
Nel 90% dei casi
l'arresto cardiaco è secondario ad una patologia respiratoria:
l. ostruzione delle
vie aeree 2. gravi attacchi d'asma 3. depressione del centro del respiro
per lesioni del sistema nervoso centrale, intossicazione o avvelenamento
4. perdita di fluidi (es. per vaste ustioni) o di sangue (shock
emorragico) 5. shock anafilattico Altra differenza è che la bradicardia
nel bambino può essere considerata l'anticamera dell' AC (un bambino viene
considerato bradicardico quando la PC è inferiore ai 69-80 b/m)
Le nuove linee guida
prevedono l'impiego del defibrillatore semiautomatico anche nel bambino
(di età superiore ad
1 anno)
Per apprendere le
manovre di sostenimento delle funzioni vitali e l'impiego del DAE in età
pediatrica sono previsti corsi di formazione specifica (PBLS-D)
riconosciuti ed organizzati dalle principali società scientifiche.
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